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venerdì 24 febbraio 2017

Il giardino di Anna e Carla




















"Il Giardino degli Ellebori" si trova a due passi dal mare, in terra di Liguria. Frutto del lavoro di ricerca e dedizione di Anna e Carla Barbaglia, contiene la collezione completa delle 15 specie, che tra sottospecie, ibridi e nuove acquisizioni raggiunge le 370 varietà in mostra, raccolte in quasi mezzo secolo di appassionato lavoro. 
Le due entusiaste e colte signore iniziarono ad amare la "Rosa di Natale" sin da piccole, coltivando nel loro giardino l'Helleborus niger che insieme a vischio e abete, utilizzavano negli addobbi floreali che erano solite preparare per le feste natalizie d'ispirazione anglosassone, con la loro mamma di origine californiana.
La passione per la decorazione floreale le ha spinte ad arricchire quella che sarebbe nel tempo diventata una vera e propria collezione con i primi ellebori tutti nei toni del verde, necessari per i "camaieu" con fiori, frutta e verdure monocromatici di quel periodo. 
La svolta colorata arrivò nei primi anni '70, quando la giovanissima Carla portò con sé dall'Inghilterra i rossi di un Helleborus orientalis color porpora e introducendo, forse per prima in Italia, un Helleborus guttatus bianco a macchie amaranto. Da allora Carla girando il mondo per divulgare la sua passione attraverso conferenze, lezioni di composizione floreale, e presenziando come giudice in numerose gare di composizione floreale, ha ricercato e acquistato nuovi esemplari per implementare la collezione del giardino di Pietra. Acquistando specialmente nel Regno Unito e in Nuova Zelanda, paesi in cui ricerca e ibridazione di questo fiore sono da sempre all'avanguardia. 
La tavolozza base del bianco, dei verdi e dei rossi, si è ampliata con le sfumature degli orientali, chiamati anche "Rose di Quaresima" per la fioritura tardiva (seconda metà di febbraio fino ad Aprile) ,  ed oggi nel giardino si possono ammirare splendidi ellebori grigi, viola, neri e i rarissimi gialli.  Numerosi sono anche gli ibridi a fiore doppio e a fiore d'anemone. 
L'ibridazione é la nuova frontiera a cui si sono dedicate le instancabili sorelle che nel tempo si sono specializzate e divise i compiti. Carla cura la parte botanica e l'ibridazione. Anna si dedica al giardino e alla divulgazione con materiali raccolti in 48 anni di ricerca e amore per questo fascinoso e anche misterioso fiore che, racconta, era usato per curare la pazzia. Si deve a lei l'idea di aprire al pubblico la collezione e dal 1993 il giardino ospita nei mesi invernali la "Mostra Mercato dell'Elleboro".
Durante la visita ho avuto il piacere di ascoltare i racconti di Anna e Carla che dispensano consigli e suggerimenti e rispondono pazienti e instancabili ai quesiti dei visitatori.
Raccontano le sorelle che gli ellebori sono ranuncolacee come le peonie, ma a differenza di quest'ultime fioriscono per molto più tempo. Quelli che sembrano petali, sono brattee, cioè foglie trasformate, che con il passare del tempo diventano verdi. Sono erbacee perenni che colorano il giardino in inverno quando le fioriture sono rare. 
Racconta Carla che gli ellebori amano il freddo e la mezz'ombra. Perciò vivono molto bene nei giardini esposti a nord. 
Da questo solo fatto si evince la bravura delle sorelle, che sono riuscite a far prosperare la collezione in un appezzamento di terreno non del tutto idoneo. Poca é la distanza dal mare, il clima é mite e il terreno é sabbioso. Ebbene, anche in queste condizioni, pare che l'unico insuccesso finora registrato, sia con l'Helleborus thibetanus che, abituato ai 4000 mt del suo habitat d'origine, non sono riuscite ancora (!) a far fiorire a Pietra Ligure.
Se come me dopo la visita tornate a casa con alcuni esemplari di ellebori (non vendono per corrispondenza per la delicatezza delle radici nude) non trascurate i loro suggerimenti. 
A me hanno suggerito di mettere a dimora i miei due splendidi esemplari di h. orientalis (uno giallo guttato in rosso, e uno rosso guttato in rosso) dopo un periodo di acclimatazione trascorso nel loro vaso, per permettere alla pianta già fiorita in Liguria di adattarsi al clima più rigido del Piemonte. Il terreno che troveranno nel mio giardino é quello giusto. L'elleboro predilige terreni argillosi e pesanti, ma essendo una pianta adattabile riesce a prosperare anche in terreni acidi. Se vi trovate in questa situazione le sorelle suggeriscono l'apporto periodico di calcio, anche sotto forma di gusci d'uovo ben sminuzzati e interrati. 
Per l'impianto bisogna scavare una fossa profonda. Gli ellebori hanno un apparato radicale che penetra in profondità perciò se pensate di inserirli in un vaso questo deve essere profondo almeno 5o cm. Sul fondo consigliano l'aggiunta di letame maturo o pellettato da coprire con uno strato di fogliame e poi terriccio sul quale appoggeranno le radici. Una volta riempita la buca spargere cornunghia. 
Il luogo adatto per la messa a dimora deve essere privo di luci notturne che ne comprometterebbero la fioritura. Essendo una pianta invernale ha bisogno di poche ore di luce. 
L'elleboro non ama il sole, specialmente quello estivo pomeridiano. Bisogna fare attenzione alla siccità estiva e ai ristagni d'acqua che potrebbe farlo ammalare di macchia nera, anche se in forma meno grave della rosa. In tal caso suggeriscono la somministrazione ciclica di verderame e l'eliminazione delle foglie compromesse. 
Per favorire nuovo fogliame - che non perde nel periodo estivo e che nell'elleboro non é particolarmente interessante a parte quello delle specie caulescenti (argutifolius, foetidus, lividus) - suggeriscono di eliminare le foglie più vecchie in autunno. 
Si moltiplicano facilmente da sole attraverso i semi, che impiegano circa 10 mesi a germinare e circa 3-4 anni a fiorire oppure per divisione dei rizomi in primavera o in autunno.
Gli abbinamenti che suggeriscono sono con viole, scille, eranthis, ciclamini, primule, iberis, felci, arum italicum pictus, crocus, bucaneve, matthiola, leucojum, giacinti, narcisi, ecc. 
Nel giardino, strutturato come un orto-frutteto, sono presenti altre collezioni di piante (oste, tricyrtis, eucomis, ecc) oltre alla presenza sorniona e discreta di due magnifici gattoni, uno bianco e l'altro grigio.

































































































































































































































































































La Mostra Mercato dell'Elleboro presso Il Giardino degli Ellebori quest'anno é aperta tutte le domeniche pomeriggio dalle 13 in poi dal 5 febbraio al 26 Marzo 2017